Psicoteramerda #5

“Ho una bambina di 3 anni, sono incinta al nono mese di un’altra, lavoro e forse sono una mdm un po’ atipica perché dopo che sarà nata la bambina io vorrei tanto tanto tanto smettere di lavorare e fare solo la mamma… di merda, non di merda, non lo so ma vorrei fare la mamma.

Parlo proprio di stare a casa e smettere di lavorare e godermi le mie figlie. andarle a prendere all’asilo, accompagnarle alla festa dell’amichetta, senza dover sempre chiedere a nonne, zie, amiche, al fruttivendolo pure tra un po’… insomma fare la mamma.

Sono tanto strana se non ho più voglia di lavorare e fare i salti mortali tutti i santi giorni?”.

Cara amica,

SEI PAZZA?! Ma ti ricordi bene le feste dei bambini? Gonfiabili, caldo appiccicoso, pizzette stantie e coca cola zero sgasata! Le orecchie che fischiano per due settimane?

Sai quanti bambini vomitano nella piscina delle palline ogni giorno?!

Ad ogni modo, capisco che tutto sia meglio di lavorare, anche stare 24h in un allevamento di gibboni, quindi perché non restare a casa a occuparti della prole?

In questo periodo è forse una scelta impopolare: molte donne lottano per coniugare lavoro e famiglia (ma anche per coniugarsi: almeno te sei fatta sposa’? Lui è ricco?) e potresti sentirti strana a decidere di rimanere a casa a occuparti della tua progenie.

E invece io ti dico che fai bene. Sono le donne coraggiose come te che alimentano il senso di colpa delle altre, foraggiando senza fine la mia categoria!

Fallo! Cresci le tue figlie, goditele, sbaglia, impara, amale: facce soffri’.

Non abbiamo tutte le stesse ambizioni, e nessuna scelta è meglio di un’altra. Tu devi fare quello che ritieni meglio per te e per le tue bambine.

Poi, nel caso tra qualche tempo ti sentissi meno esaltata all’idea di dedicarti solo a loro e volessi tentare qualche nuova incursione nel mondo del lavoro, conosco uno che ha un giro molto fiorente di ragazze immagine per gli uomini d’affari che ne fanno richiesta. È mio cognato.

Ti auguro di goderti bene le tue bimbe, di sfilare gioiosa al parco o al supermercato facendoci chiedere dove stracazzo abbiamo sbagliato, e di non sentirti strana nel desiderare una cosa tanto bella e naturale.

P.S. Insomma, quanto abbiamo detto che è ricco, tuo marito?

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