Giovedì gnocca: Maria Montessori

Il Giovedì Gnocca oggi cade in un giorno particolare, motivo per cui omaggeremo una donna speciale. La madre di tutte noi, un riferimento irrinunciabile, colei che ci guida in tutte le nostre azioni: Maria Montessori.

Oltre ad essere la teorizzatrice del famoso metodo che tutte noi seguiamo pedissequamente, Maria è stata la terza donna laureata in Medicina in Italia.

Nel 1896, sostenuta nelle spese di viaggio dalle operaie della sua città natale Chiaravalle- ché sarà pure stata un’illuminata, ma da buona marchigiana sui soldi evidentemente scherzava poco- partecipa al Congresso femminile di Berlino in cui propugna il diritto alla parità salariale tra donne e uomini. Sono dunque appena 122 anni che ne parliamo senza risultati.

Nel 1913 il New York Tribune la definisce “la donna più interessante d’Europa”. Chiara Ferragni ti scansi un attimo?

Educatrice, pedagogista, filosofa, medico, neuropsichiatra e scienziata, fu anche madre single di un bambino avuto in segreto da un collega che poi elegantemente sposò un’altra, motivo per cui la creatura venne celata e affidata per 14 anni alle cure di un’altra famiglia.

Ed è qui che ti volevo. Senza nulla togliere al tuo genio e al tuo impegno, Maria, tu ti sei risparmiata: le notti in bianco, lo spannolimento, le diarree a spruzzo, i terrible two, le malattie esantematiche, l’inserimento, le chat dell’asilo, le tabelline e anche il padre. Tutti questi fattori insieme a molti altri ti avrebbero probabilmente portata ad un superamento del tuo metodo approdando in grande relax ad un definitivo mammadimerdismo.

Ma siccome il tuo fascino è immenso, tutte l’abbiamo subìto, soprattutto nei 9 mesi di gravidanza che sono stati gli ultimi in cui abbiamo potuto prendere un libro in mano e addirittura leggerlo.

Così #mammadimerda incinta appronta la cameretta del nascituro secondo tutti i crismi, obbligando papàdimerda a segare le zampe dei mobili affinché siano a misura di bambino e dotandola di giochi educativi in materiali rigorosamente naturali. Fa un proclama urbi et orbi a parenti e amici per informarli della scelta, dando indicazioni precise in merito ai regali e riempiendosi a sproposito la bocca con il Grande Metodo.

Ciò che Mdm non ha considerato è la genetica. Mammadimerda partorisce una specie di Fiona che fatica a sedersi sulla miniseggiolina e a stento infila le gambe sotto al tavolino dei puffi. Ma soprattutto non ha valutato la variante impazzita X, nonnadimerda, che alla prima occasione si presenta a casa con Minniedimerda gigante luci-suoni-colori. E non c’è verso di arginare la generosità senza freni di neononna, fino al colpo di grazia definitivo anche a tutti i principi femministi: la mini scopa con paletta che sulla confezione recita: “BRAVA COME LA MAMMA”. (A parte che nel caso specifico sarebbe stato più corretto scriverci “Sempre meglio di tua madre”).

Marì, noi ci abbiamo provato.

Un pensiero riguardo “Giovedì gnocca: Maria Montessori

  1. leggo nei giorni di Pasqua e ripenso al mio furore silenzioso nelle settimane passate: lavoro in un supermercato nordeuropeo, qui le uova di Pasqua o son piene di praline al rum, o sono Ferrero. Ferrero le fa di gallina, di struzzo e di brontosauro. Le galline sono unisex-come-venti-anni-fa o rosaprincipessa. Gli struzzi non ho capito bene. I brontosauri di mezzo chilo sono rosakitty o blutransformer. E se un cacchio di figlia volesse giocare con l’automobilina?! col dinosauro?! nooo: “für Jungs”, beccati questa.

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