Giovedì Gnocca

 

Mammadimerda oggi inaugura un nuovo appuntamento settimanale. Forse. Perché la costanza se non nel rancore e nel risentimento non è sicuramente tra gli innumerevoli pregi di cui il buon Gesù ha dotato la genitrice di merda.
Ecco il menù:
Giovedì Gnocca.
Tra i vari strumenti di cui #mammadimerda dispone per colpevolizzarsi della sua inadeguatezza- sensi di colpa mondati con una spessa mano di autoindulgenza- c’è sicuramente il paragone con le mamme fatte a mamme. Ma chi le ha inventate? Da dove vengono? E cosa vogliono da noi?
Per un quadro più completo toccherà cominciare ad osservarne qualcuna, e certi fenomeni è meglio analizzarli sul nascere: Chiara Ferragni, cosa stai cercando di fare? Da che parte hai intenzione di schierarti?
No, perché certe intenzioni vanno manifestate subito. Mammadimerda incinta ad esempio ha messo immediatamente in chiaro la situazione già con la ginecologa, meglio nota come dottoressa Simpatia.
“Signora, lei mi deve prendere non più di un chilo al mese”. E mammadimerda giù fissa ad almeno 2-2,5. Mentendo spudoratamente anche di fronte all’evidenza della pesa.
“Signora, lei rischia il diabete gestazionale”. Ed ella usciva dall’ambulatorio tutta contrita e mortificata, poi girava l’angolo e rimetteva a posto la coscienza con un gelato allo yogurt da 4 euro cioccolato bianco sotto e sopra.

Al mese successivo: “Dottoressa, le giuro che non sto mangiando!”. E dopo 7 mesi di tonitruanti cazzate, dottoressa Simpatia rispose: “ Signora, ma lei le ha mai viste le immagini dell’apertura dei cancelli di Mauthausen? Quelle erano donne che non mangiavano!”. Perché una ha anche la ginecologadimerda che si merita.

Per fortuna ci sono anche dei ricordi teneri legati alla gravidanza. Ad esempio Mdm ha quello di #nonnadimerda che le dice: “Pari incinta pure dietro”.
Finalmente questo strazio sul peso sembra giungere al capolinea con il primo monitoraggio in ospedale e- come mdm credeva ingenuamente- l’imminente parto. E invece:
“Signora quanti chili ha preso?”. Una fissazione.
“…enti…”
“Come?”
“…entidue…mi pare”
“Mah, sembrano di più”. Mai mentire ad un’ ostetricadimerda, soprattutto se le tue smagliature urlano la verità al posto tuo.
Ma giungiamo al momento del Grande Inganno: quello che tutte le mamme ti descrivevano come il momento più bello nella vita di una donna. Io non so che vita abbiano avuto le altre, ma io ho una mareeeea di ricordi più belli.
Arrivata in sala travaglio mammadimerda viene accolta da un urlo che prima di allora aveva sentito solo nei film dell’orrore. Ostetricadimerda la guarda e rassicurante come Trump quando ne spara una delle sue le assicura: “Non è così. Sono USANZE ETNICHE”. Che fossi stata poco poco più lucida un checazzodici non glielo avrebbe tolto nessuno.
Alla tredicesima ora di travaglio, svariati insulti irripetibili al compagno dopo, mammadimerda invoca l’intervento di un veterinario per tirarle fuori quello che a occhio e croce sembra un vitello.
L’ultimo ricordo che #mdm ha dopo quella benedizione che chiamano epidurale è se stessa che drogata come un cane fa complimenti a tutto il blocco operatorio, saluta come il papa e dicendo a tutti che sono bellissimi chiede se è una puntata di Grey’s Anatomy.
Cara Chiara, goditi tua madre che rilascia interviste su che figlie meravigliose abbia ma impara a fare la tara, perché la mia mi ha mentito tutta la vita raccontandomi che non era poi questa gran cosa partorire.
Poi in seguito ha rettificato: “Non è che si possa dire proprio tutto tutto”.

#chiaraferragni #gravidanza #giovedìgnocca

Chiara Ferragni incintissima.

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